È difficile descrivere che tipo di persona sia Baldo. Non apprezza essere al centro del palcoscenico, per cui sono pochi quelli che possono dire di conoscerlo veramente: l’unica storia che tutti conoscono è quella legata alla sua vocazione e la capacità del suo senso olfattivo.

Nasce in terra romagnola e da subito contraddistingue il mondo che lo circonda prima col naso, poi con gli altri sensi. È il profumo, le sostanze che si librano nell’aria ad aiutarlo nella connotazione di una determinata situazione.

Esprimendosi in prima battuta tramite la pura arte della profumeria, producendo vere e proprie essenze profumiere, decide di spingersi oltre e intersecare in modo viscerale due sfere sensoriali differenti, ma allo stesso tempo tanto simili: l’olfatto e il gusto.

Così nasce la ricerca decennale di Baldo, che si esprime oggi tramite le Essenze.

Declinando i suoi studi, spesso ricavati da manuali con secoli di storia alle spalle, su un supporto differente come quello della distillazione, incomincia una ricerca incessante dedita alla composizione di un’essenza gastronomica degna di essere definita tale.

Il vino aromatizzato è quello che più si avvicina alle sue ambizioni. Avere una solida base di partenza, per poi lavorare sulle sue caratteristiche olfattive e amplificarne il potenziale aromatico. Cesellare come uno scultore la camera di profumi del vino originale, affidandosi alle ricerche raccolte nell’Olfattorio che gli fornisce gli strumenti necessari per rifinire anche il minimo particolare.

Tutto è partito da un sogno. Poi è arrivata l’ambizione di realizzarlo. Adesso vivono le Essenze.